Oratorio di Santo Stefano

Lentate sul Seveso

Oratorio di Santo Stefano

L’oratorio di Santo Stefano di Lentate sul Seveso è una piccola ma splendida cappella voluta dal nobile Stefano Porro intorno al nel 1369: si tratta di un edificio in mattoni pieni con una copertura a capriate nella navata e una volta a crociera nell’abside, dove è inserita l’area presbiteriale. Tutte le superfici murarie sono rivestite di affreschi che possono essere attribuiti alle mani di due diversi maestri, uno più raffinato e nel pieno della maturità espressiva ed un altro più anonimo ma molto attento ai particolari narrativi. Per il primo viene fatto il nome di Anovelo da Imbonate che – sotto l’influenza di Giotto – si è occupato delle vele della volta, dove compaiono gli evangelisti, i dottori della chiesa e l’Incoronazione della Vergine. Il secondo maestro è il Maestro di Lentate, che ha dipinto una grande e drammatica crocifissione e anche un bella rappresentazione di San Giorgio che uccide il drago. Alla destra di san Giorgio si incontranoanche i ritratti dei committenti: la famiglia Porro al completo che si genuflettedavanti a santo Stefano presentandogliil modellino dell’oratorio. Sull’arco trionfale, prima di accedere al presbiterio, è dipinto un immaginifico Giudizio Universale, mentre lungo le pareti dell’aula vi sonoquarantatré scomparti in cui è raccontata la storia di santo Stefano.

Epoca di costruzione Epoca di costruzione
ca. 1369